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La presenza di argentatura e doratura sullo stesso metallo del calice, impone un processo di lavorazione più lungo e complesso.
Il restauro di un calice dorato e argentato, parte dallo smontaggio in tutte le sue parti.
A seconda del colore, vanno coperte con della "cera" isolante le parti che successivamente dovranno assumere un diverso colore. La cera viene applicata con minuziosa attenzione attraverso un piccolissimo pennellino.
La pazienza maniacale è d'obbligo in questi lavori, ma il restauro giunto al suo termine, dona alla Liturgia nuovamente il suo calice in argento dorato>.